cappellano

Latino: capella, cappella

Un prete autorizzò per condurre funzioni liturgiche nell'esercito, o per un'associazione ecclesiastica, un posare di comunità religiosa, un'istituzione, eccetera. Il diritto a nominare cappellani per istituzioni ecclesiastiche appartiene all'Ordinario locale, salvo per religioso chi nominano cappellani dentro il loro territorio, in tal caso il consenso dell'Ordinario è richiesto debba il cappellano scelto dal superiore religioso essere uno del clero secolare. Durante il suo termine d'ufficio il cappellano può benedire l'abitudine o le insegne, gli scapolari, eccetera, dell'associazione, e investire i nuovi membri di loro. Per una giusta causa un cappellano può esser tolto da ufficio da quelli che lo nominarono così come dai loro successori o superiori. I cappellani di comunità di i nonesenti rimangono religioso sono nominati dall'Ordinario; quelli di i esenti religioso dal superiore religioso. Il cappellano non ha diritti parrocchiali sopra la comunità. Di conseguenza l'amministrazione di Viaticum e Unzione Estrema dipende del pastore locale, a meno che il vescovo ritiri la casa religiosa dalla giurisdizione del pastore e lo sottopone al cappellano. Approssimativamente la stessa regola si rivolge a messe funebri, salvo che il cappellano e non il pastore li conduce in posano istituzioni d'uomini. Il cappellano di un ospedale o altra istituzione deve adattare i suoi servizi alle necessità dell'istituzione, evitando tutta l'usurpazione di funzioni parrocchiali, come l'amministrazione di battesimo solenne, se l'istituzione non è ritirata da giurisdizione parrocchiale. Vedi anche: cappellano militare. During his term of office the chaplain can bless the habit or insignia, the scapulars, etc., of the association, and invest the new members with them. For a just cause a chaplain may be removed from office by those who appointed him as well as by their successors or superiors. The chaplains of communities of non-exempt lay religious are appointed by the Ordinary; those of exempt religious by the religious superior. The chaplain has not parochial rights over the community. Accordingly the administration of Viaticum and Extreme Unction rests with the local pastor, unless the bishop withdraws the religious house from the jurisdiction of the pastor and subjects it to the chaplain. Approximately the same rule applies to funeral services, except that the chaplain and not the pastor conducts them in lay institutes of men. The chaplain of a hospital or other institution must adapt his services to the needs of the institution, avoiding all usurpation of parochial functions, such as the administration of solemn Baptism, if the institution is not withdrawn from parochial jurisdiction. See also: military chaplain.